OLIVER GOLDSMITH

GLI INTRIGHI DI UNA NOTTE
(ELLA SI UMILIA PER VINCERE)

LIBERO ADATTAMENTO di ORNELLA VITALI E EMILIO MICHELETTI


L’impianto primario di “Ella si umilia per vincere “(ovvero Gli intrighi di una notte) si regge sulle beffe messe in opera da Tony Lumpin. Scambi di luogo (una casa nobiliare per una taverna, un giardino per una landa desolata) portano a scambi di ruoli, che minacciano perversamente la precaria unità dell’io e spezzano la quotidiana continuità del reale. Il luogo scelto per l’inizio delle beffe è una taverna malfamata dove gli equivoci e gli intrighi della commedia avvengono tutti nella stessa notte. Alla stessa maniera delle novelle e delle farse medievali, il motore della “fabula” è la burla. I coniugi Hardcastle trattano ciascuno separatamente i due figli: Mr Hardcastle considera solo Kate, e la moglie solo Tony figlio del primo marito. Kate e Costance (sua cugina orfana), pronte e abili strateghe, sono la controparte dinamica e sarcastica di Tony, Marlow e l’amico Hastings. Marlow viene a cercare quella moglie che in realtà non vorrebbe e trova l’incarnazione del suo desiderio. Kate, vestita da servetta, umiliata e sottomessa, lo cattura all’istante e lo espone allo sguardo e al riso del pubblico già consapevole della trappola. Lei, la protagonista e soggetto dell’azione, non può che cedere, umiliarsi e sottomettersi, sia per perdere che per vincere.