Il nostro Istituto nacque
nell'ottobre del 1896 come scuola privata ad opera
dei professori Francesco Ferri, Enrico Bianchi,
Oscar Borrini, Paolino Paganini, Fabio Pierucci ed
Alfredo Coli. L'iniziativa si concretizzò in
quanto era riconosciuta da tutti l'importanza che
, un centro di attività agricola e commerciale
come la città di Lucca, dovesse avere una scuola
che secondasse e perfezionasse attitudini così
vantaggiose, e fu così che venne aperto il "primo
corso" di Istituto Tecnico.
L'idea non era
nuova in Lucca. Cittadini eminenti e pubbliche
amministrazioni avevano già precedentemente più di
una volta tentato l'impianto di un Istituto
Tecnico nella città. Ma ogni generosa iniziativa
s'era infranta di fronte alle difficoltà
finanziarie dell'impresa.
Il suddetto
gruppo di insegnanti aprì l'Istituto senza alcun
aiuto pecuniario.
Ottenuto da monsignor
Giovanni Volpi l'uso diurno della scuola serale
Matteo Civitali, sottoposti gli alunni (che in
questo primo anno furono dieci) ad una lieve tassa
mensile per sopperire alle spese necessarie,
l'insegnamento fu impartito gratuitamente. Il
prof. Ferri fu dall'unanime volontà dei colleghi
riconosciuto come preside.
L'anno dopo
(1897) il Comune di Lucca concesse al nascente
Istituto l'uso di alcune stanze dello stabile del
Teatro del Giglio, ed un modesto sussidio. Ciò
permise l'abolizione della tassa mensile, che fu
sostituita dalla tassa annuale a rate, uguale a
quella che si pagava negli Istituti governativi.
Gli alunni in quest'anno furono
"quattordici".
Nel terzo anno (1898) il
numero degli alunni crebbe a diciotto ed oltre al
Comune di Lucca, anche la Camera di Commercio e la
Cassa di Risparmio vennero in aiuto alla
scuola.
Con l'apertura del terzo corso si
rendevano necessari nuovi docenti. Insegnanti di
scuola media e liberi professionisti risposero
volentieri all'invito fatto loro dal preside ed
accettarono i diversi insegnamenti speciali, senza
percepire, in pratica, alcuna retribuzione.
Il
compenso materiale si riduceva, infatti, a qualche
centinaio di lire, che, in fin d'anno, veniva
distribuito tra gl'insegnanti, in ragione delle
ore di insegnamento, sull'avanzo delle spese
occorse per la gestione dell'Istituto. Tale
distribuzione era fatta dal cassiere, prof.
Paganini, in modo simpatico. Egli convitava,
appena chiuse le scuole, il corpo insegnante ad
una cena modesta, al Ponte a Moriano, dall'allora
noto Erasmo. Alla fine del banchetto, dopo pagata,
sul fondo comune, la cena, consegnava a ciascun
convitato una busta che conteneva la retribuzione
delle fatiche dell'annata. Per sei anni, finchè
l'Istituto non divenne provinciale, la busta e la
cena offerta dal prof. Paganini costituirono
l'unico stipendio per
l'insegnante.
L'Istituto Tecnico di Lucca
venne finalmente,con decreto 26 giugno
1904,dichiarato dal R.Governo "pareggiato ai
governativi,a tutti gli effetti di
legge."
A cura del Prof. Sergio Gratziu