L'eccitazione dei tubi sonori
L'eccitazione dei tubi sonori può ottenersi con due tipi di imboccature: a flauto o a linguetta ( ad ancia). Nel primo caso l'aria, compressa in un piccolo serbatoio, urta contro il labbro di una fenditura laterale che rappresenta la via di comunicazione con l'esterno. Le vibrazioni del labbro sono quindi trasmesse alla colonna d'aria che si trova all'interno del tubo. Nel caso di eccitazione ad ancia l'aria penetra nella canna attraverso una piccola finestra cui è fissata una lamina metallica elastica (ancia). Il periodo di vibrazione della linguetta si può variare usando un'asticella scorrevole. Spinta dall'aria, l'ancia chiude la finestra e l'aria è costretta a deviare. L'ancia torna quindi elasticamente nella posizione iniziale e l'aria passa nuovamente attraverso la finestra. Si origina in tal modo una serie di impulsi periodici dai quali nasce il suono. L'ancia si dice battente quando chiude completamente la finestra, libera quando lascia un piccolo spiraglio nelle finestra.
La teoria analitica dei tubi sonori è stata sviluppata da Daniel Bernoulli nel 1783. Uno dei più famosi costruttori di tubi sonori
dell'800 è stato il francese Albert Marloye (c. 1795 - 1874). Molte celebri esperienze con i tubi sono state ideate da Rudolf
Koenig (1823 - 1901).
torna alla : SALA DELL ' ACUSTICA