IACOPO DELLA QUERCIA

Iacopo della Quercia era uno scultore vissuto a Lucca tra il 1374 e il 1438. Si formò sotto la guida del padre che era orefice e scultore e nel 1401 prese parte al concorso per la realizzazione della seconda porta del Battistero di Firenze.

Nel 1406 eseguì il sarcofago di Ilaria del Carretto, la seconda giovane moglie di Paolo Guinigi conservato nel Duomo di Lucca, opera di singolare bellezza che raccorda le forme gotiche del plasticismo rinascimentale.

Nel 1408 ebbe l'incarico di eseguire la Fonte Gaia di piazza del Campo a Siena, lavoro che egli portò avanti molto lentamente, fra continue interruzioni per seguire altri lavori, e che sembra abbia terminato soltanto nel 1419. E' l'opera che gli valse il maggior titolo di gloria trivelando la maestria dell'artista nella modellatura dei corpi, nella spontaneità delle movenze, nella potenza plastica del marmo.

Mentre attendeva alla Fonte Gaia di Siena, lavorò di nuovo a Lucca alla decorazione del fianco del Duomo (scolpì una statua di un profeta ora conservata al Museo dell'Opera), e nel 1422 eseguì l'altare della Cappella Trenta in San Frediano.

Nel 1425 iniziò il grandioso portale di San Petronio a Bologna, lavoro che non completò per essere impegnato nel Battistero di Siena, e una tavola d'altare per la cappella del Cardinale Casini nel Duomo di Siena, che fu l'ultima sua opera.