SANTA ZITA

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Zita era una giovane appartenente ad una famiglia molto povera di Monsagrati, un piccolo paesino che dista dalla città di Lucca 12 chilometri. Fin da piccola aveva sempre avuto il senso della carità, che per lei era molto importante, e quando poteva faceva sempre di tutto per offrire aiuto ai poverelli che trovava in mezzo alla strada. Alla giovane età di 12 anni Zita lasciò la sua casa, e si recò in città per poter trovare un lavoro. Entrò subito al servizio della famiglia Fatinelli, una famiglia molto ricca di Lucca che abitava vicino alla chiesa di San Frediano. Ogni giorno quando i signori Fatinelli avevano finito di mangiare Zita empiva il suo grembiule dei pezzi di pane che restavano e li portava ai poveri; ma un giorno mentre scendeva le scale trovò il suo padrone che con uno sguardo molto arrabbiato le chiese cosa avesse all’interno del suo grembiule; ella non per mentire, ma per indicare come era fiorita la carità, gli disse che aveva soltanto rose e fiori. Il signor Fatinelli incredulo gli chiese di aprire il grembiule, lei lo aprì e vide che i pezzi di pane si erano trasformati veramente in rose e fiori.                                                    

Un altro esempio della carità di Santa Zita è quello del poverello che aveva freddo. Una sera mentre si recava nella chiesa di San Frediano per pregare come al solito, sulla porta vide un povero che aveva freddo. Quella sera la signora Fatinelli aveva prestato a Zita la sua pelliccia, così ella vedendo quell’uomo che moriva di freddo gliela diede, dicendogli che in chiesa c’era caldo e perciò l’avrebbe ripresa quando sarebbe uscita. Nel frattempo lui si sarebbe riscaldato. Quando però Santa Zita uscì dalla chiesa, il poverello se ne era già andato e la giovane immediatamente pensò che l’uomo non lo avesse fatto per cattiveria, ma perchè lei lo aveva fatto attendere a lungo, non preoccupandosi di ciò che avrebbe detto la sua signora. Al suo rientro a casa invece la signora si arrabbiò molto, ma Zita non si preoccupo più di tanto.

Dopo qualche giorno ella sentì bussare alla porta, andò ad aprire e vide che era il poverello che era tornato a portarle la pelliccia.

Alla sua morte i coniugi Fatinelli fecero costruire una cappella nella chiesa di San Frediano in onore della loro serva. Infatti entrando in questa chiesa possiamo notare sul lato destro una cappella tutta recintata da un cancello in ferro, ed all’interno c’è un altare in cui è conservata un'urna contenente i resti mortali di Zita da otto secoli.

Il 27 Aprile di ogni anno sulla piazza di San Frediano vengono costruiti dei veri e propri giardini ornati di fiori in ricordo del miracolo delle rose e dei fiori. La gente si reca all’interno della chiesa a visitare ed a baciare l’urna per ricevere la benedizione.

Si può affermare che Zita è appartenuta ad una famiglia di Santi poiché molti suoi parenti col passare del tempo sono diventati Santi.

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