IL TEATRO

Già autori dell’Ottocento sottolineavano il fatto che la chiesa vicino a S. Agostino, ora soppressa, ed il suo campanile erano costruiti sugli avanzi di un teatro di epoca romana. Questo teatro fu costruito all’interno della prima cerchia di mura la quale serviva come appoggio alla scena. Pochi sono i resti archeologici , scarsamente visibili e tanto frammentari de non permettere una visione d’insieme. Allo stato attuale dei ritrovamenti le conclusioni non possono che essere quelle dei due studiosi Sommello e Giuliani che hanno identificato e classificato i ruderi. La profondità della cavea è di metri 29, dell’orchestra di metri 19 e della scena di metri 21.Dalle indicazioni offerte dai resti sembra che i parascenia dal lato della cavea avessero il piano terreno rialzato rispetto al resto del teatro. Nulla è possibile dire della scena, la cui area è oggi occupata dalla chiesa di S:Agostino, dalla piazza omonima e dal convento di S.Zita. Manca anche qualsiasi indizio dell’aspetto architettonico della facciata sia dal lato rettilineo che da quello curvilineo. Viene così a mancare ogni indicazione utile ad una definizione cronologica. Anche l’epigrafia non ci aiuta a collocare in qualche modo l’edificio. Possiamo dare una generica valutazione cronologica della tecnica edilizia ponendo la costruzione a dopo l’età flavia (seconda metà del II secolo d C.)

PARTICOLARE DELLA CHIESA DI S. AGOSTINO CON RESTI DEL TEATRO ROMANO

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