BATTISTERO DI S.GIOVANNI
La Chiesa è ricordata come "Santa
Reparata" in un documento del 754, come "Ecclesia B.S. Johann Baptiste sita
infra hanc Lucanam civitatem" nell881, come SS. Pantaleone, Reparata e Giovanni
nel 984, ma la storia reale del luogo risale ad almeno un millennio prima, in base agli
scavi effettuati.
I primi reperti vennero alla luce nel 1692 fra
cui anche un sarcofago di marmo
pario oggi conservato nel palazzo arcivescovile databile nelletà
Augustea. Nel 1714 si scoprì sotto laltare un profondo sotterraneo che nascondeva
unurna marmorea con un vaso di vetro contenente il corpo di S. Pantaleone.
Altri reperti di epoca medio e tardo imperiale
vennero alla luce nel 1835 nel corso di uno scavo per il condotto delle pubbliche fonti,
ma per uno scavo intenzionale bisogna giungere al 1885 quando il Ridolfi trovò quattro
differenti piani al di sotto dellodierno di cui fu ritrovata anche una parte dei
pavimenti di cui erano rivestiti. Linferiore è un pavimento romano dei primi secoli
dellimpero.
Degli scavi del Ridolfi (architetto
dell'ottocento) a noi rimane il mosaico romano a tessere bianche e nere conservato nella
prima sala del museo Nazionale di Villa Guinigi.
Ma le prime vere indagini del sottosuolo di S.
Giovanni furono condotte tra il 1968 ed il 1971 dalla Soprintendenza ai monumenti di Pisa.
Dallanalisi dei reperti (resti di decorazione pittorica, colonne di granito, resti
murali di epoca romana) , lo studioso Salmi concluse che "In un area già costruita
in un tempo romano e sopra un piccolo sacello
paleocristiano, dovette sorgere nel V secolo una Basilica a tre navate della quale
sono identificabili la curva dellabside, la sistemazione del presbiterio, i
basamenti di un sostegno a destra e di tre a sinistra".

SCAVI DI EPOCA ROMANA NELL'AREA SOTTOSTANTE
LA CHIESA DI S. GIOVANNI
Gli ultimi scavi eseguiti nel 1976 dalla
Soprintendenza ai beni culturali di Pisa hanno coperto in pratica da tutta larea
interna del Battistero con risultati rilevanti. Si è intanto confermata attraverso
ritrovamenti di manufatti etruschi che il sottosuolo di Lucca restituisce anche reperti
etruschi provenienti da uno strato preromano.
Al periodo repubblicano appartengono ceramiche
di vernice nera e anfore greco-italiche: gran parte di questo materiale sembra da
assegnare ad una data vicina alla deduzione della colonia di Lucca del 180 a. C. Con il
periodo imperiale compaiono numerosi resti murali, orientati secondo gli assi della città
romana (cocciopesto,
canalette, fogne) in cui si possono riconoscere piccoli ambienti di un edificio termale,
il tutto non oltre gli inizi del III sec.d. C.
Altri ritrovamenti confermano quanto è già
stato intuito dal Salmi e cioè che la costruzione della prima Chiesa si deve porre nel
V-VI sec.d.C. Ma il più grosso contributo degli ultimi scavi è aver definito che il
Battistero è a pianta quadriconca con quattro absidi emisferiche che si sviluppano sui lati
del quadrato.

ALTRI REPERTI ROMANI DAGLI SCAVI DI S.
GIOVANNI

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