ANFITEATRO

Lanfiteatro fu realizzato nel II
secolo d.C. per conto del Municipio di Lucca. Furono necessari molti anni per la sua
costruzione , ed aveva lo scopo di essere sfruttato per rappresentazioni di giochi o lotte
fra gladiatori.
Era situato allesterno delle mura romane per motivi di ordine
pubblico. Ha la forma di un ellisse, con dimensioni che non sembrano essere le stesse per
diversi studiosi; non è possibile infatti controllare direttamente lampiezza
dellarena.
La struttura subisce continue manomissioni a partire dal VI sec.,
quando i cristiani abbatterono tutto quello che i cristiani avevano innalzato. Non è
difficile che sia stato S.Frediano stesso a persuadere i lucchesi a disfarsi dei monumenti che ricordavano la
religione pagana. Certo è che nelle chiese di S.Frediano, S.Alessandro e S.Maria
"Forisportam" si trovano importanti reperti romani. Per la chiesa di S.Frediano,
poi, la giustificazione che molti marmi siano dellanfiteatro romano viene dalla
considerazione dellestrema vicinanza tra i due complessi.
Fra il XII e il XIV sec., dopo le predazioni subite,
dellanfiteatro non rimane che lossatura. Esso viene chiamato "arringo o
parlascio". Rimangono intatte le grotte, che vengono adibite a prigioni chiamate
"del sasso".
Nel XVI secolo la prigione venne adibita a magazzino di nitro e sale.
Nel 1715 per la costruzione della chiesa di S.Zita
si demoliscono alcune importanti strutture dellanfiteatro. Nel 1810 i macelli
pubblici vengono spostati da Via Beccheria allAnfiteatro. Durante i lavori è
casualmente rinvenuta una lapide con una iscrizione latina che si rivelerà di grande
importanza per stabilire le origini della costruzione dellAnfiteatro. Nel 1819, con
lintervento e con lopera di alcuni architetti si arriva alla trasformazione
voluta da Carlo Ludovico che ordina
lo spostamento del mercato da piazza S.Michele allinterno dellanfiteatro
romano, dove verrà costruita una piazza della grandezza e forma dellantica arena
acquistando dai rispettivi proprietari gli orti e le case che lo ingombrano pesantemente.
I lavori di restauro
avranno termine nel 1838: la piazza interna è lastricata e vengono creati quattro
ingressi allestremità dei due assi. Nel 1930 piazza dellanfiteatro è adibito
a mercato ortofrutticolo allingrosso.
Nel 1972 viene inaugurato il nuovo mercato
ortofrutticolo allingrosso ed è abbandonata larea dellanfiteatro dove
si svolgeva tale funzione.
Dunque, come si è visto, la
struttura originale dellanfiteatro si modifica sia nel suo aspetto fisico (molte
delle sue strutture architettoniche vengono smontate e riutilizzate per altre opere), che
nel suo valore funzionale.
Questo successivo
stratificarsi e modificarsi delle funzioni dellanfiteatro può costituire
unesemplificazione sintomatica di un fenomeno che più o meno ha investito parte
della struttura urbana.
L'ANFITEATRO OGGI


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