Francesco Carrara
Nacque a Lucca il 18 settembre 1805. Figlio unico di famiglia borghese piuttosto agiata, compì gli studi con maestri privati come il noto commercialista Gaetano Marrè. Si orientò agli studi giuridici sulle orme di G. Carmignani (illustre penalista lucchese dell'epoca), conseguendo la laurea nel 1827 e l'abilitazione alla professione forense nel 1831. In questo stesso anno, frequentò un circolo giovanile d'orientamento mazziniano e assunse la carica di Colonnello della Guardia Nazionale di Capannori. Fu nominato professore di diritto criminale nel Liceo Universitario Lucchese, poi nel 1859 ebbe l'incarico alla cattedra di diritto criminale dell'Università di Pisa. Fin dai primi anni di attività professionale svolse una decisa battaglia civile per l'abolizione della pena di morte. Guadagnò indiscussa autorità tra i penalisti e dopo la costituzione del Regno d'Italia fu eletto per tre volte deputato al parlamento fino al 1870. Visse gli ultimi anni di vita nella quasi totale cecità e morì a Lucca il 15 gennaio 1888.
Negli anni successivi, alcuni insegnanti si attivarono per dar vita al primo corso di Istituto Tecnico Privato e nel settembre 1896 decisero di costituirsi in corpo insegnante che avrebbe prestato la sua opera gratuitamente, intitolando l'Istituto all'illustre cittadino da poco scomparso, il giurista Francesco Carrara.